La Musica nella Musicoterapia

La Musicoterapia

Oltre alla scultura, alla pittura e alla danza anche la musica si rivela un ottimo espediente per trovare soluzioni ai disturbi connessi alla sfera emotiva, all'ansia, alla depressione e ad altri tipi di difficoltà oltre che per agire nella sfera riabilitativa ed educativa dell'individuo.

E spesso proprio questo genere di terapie ha esiti positivi là dove altri trattamenti hanno invece fallito.

Le arti figurative si basano sul valore dell'agire, del dare vita a un qualcosa: ciò perché il creare innesca nella persona un senso di sicurezza e realizzazione, seppure manchi il talento artistico; ecco dunque che il terapeuta aiuta il paziente a produrre ma allo scopo di coinvolgerlo, non certo per realizzare chissà quali opere d'arte, e a dipingere per fargli tirare fuori ricordi talvolta celati nel proprio essere perché dolorosi.

Al di là di ciò, anche la musica ha i suoi effetti benefici: nella musicoterapia è la musica l'espediente che consente di liberare emozioni e pensieri, mostrare agli altri il proprio stato d'animo talvolta non rivelato a parole; la musica ha la capacità di offrire un processo di apertura dell'individuo malato che tende a rinchiudersi in se stesso e a creare un distacco con il mondo esterno.

Si parla di musica utilizzata a scopi terapeutici già nell'antichità, quando essa era ritenuta in forte contatto con la salute; tuttavia, priva di basi scientifiche, i trattamenti non furono presi in considerazione ma valutati accettabili solo a partire da Settecento e oggi argomento di ricerca e riconosciuti come validi rimedi perché, benché le reazioni delle persone alla musica siano soggettive, buona parte dei pazienti si mostra sensibile alla musica.